— È stata ammirabile, in questa occasione — disse Carafa. — Ammirabile, certo ripetette Dias, macchinalmente. — La sua signora? — chiese Firidolfi. — Sì: è a Roma. — Credevo che ella fosse vedovo... — e intese di aver commesso un errore. — Mi sono rimaritato; ho sposato mia cognata — rispose presto Dias. Un glaciale silenzio. Non forse tutti sapevano la causa del duello di Cesare? E non forse, egli stesso li sapeva consci di tutto? Si avvicinavano a Roma. Cesare disse che avrebbe mandato a prendere notizie di Luigi, ma che se Carafa vi andava, gliene venisse a dare, personalmente. Il correttissimo Carafa, annuì, col capo: e approvò questo atto cavalleresco di Cesare. Erano consci di tutto: e Luigi, certo, aveva offeso mortalmente Dias, ma l’onore era stato lavato dalla sua macchia, m

