Capitolo otto

2552 Parole

Capitolo otto Jared Apro bocca per ribattere, ma lei solleva il mento e assume quell’espressione testarda che trovo tanto adorabile. Cazzo. Piego le dita, frustrato, ma prendere a pugni il muro non servirà a niente. Angelina si è tirata indietro, escludendomi. Come è giusto che faccia. Non rientro nel suo futuro. È sbagliato da parte mia tentare di insinuarmi nella sua vita. Ma che sia dannato se le permetterò di rinunciare al suo sogno. Di consumarsi e morire sotto le aspettative di una perfezione prescritta. Scalcia via le ciabattine che ha ai piedi e va verso la cucina. La seguo, incapace di lasciarla in pace. Tira fuori lattuga e pomodori e li mette in una terrina. Può darsi che sia quello che vuole mangiare adesso, ma solo a vederlo il mio lupo ringhia. Pensa di pesare troppo

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