Capitolo undici Angelina Quando torno a casa, Jared non c’è. Quando vado a letto, non è ancora tornato. Ho lo stomaco tutto annodato. Sono praticamente sicura di averlo offeso. Stavo cercando di tenerlo alla larga dai miei genitori per il suo bene: perché loro sanno essere duri, arroganti, degli stronzi sempre pronti a giudicare. Non voglio che lo giudichino. E so che lo farebbero. Basterebbe un’occhiata alle braccia nerborute e ricoperte di tatuaggi e lo etichetterebbero come Angelo dell’Inferno o qualche altra scemenza del genere. Non guarderebbero mai sotto alla superficie, per scoprire l’uomo meraviglioso che è. L’uomo premuroso, gentile, amorevole e affascinante, che sembra essere l’unico a sostenermi. E che mi scopa fino allo stremo. E non potrei sopportare – ne morirei – se

