Jared Il sangue mi cola negli occhi mentre barcollo per raggiungere la porta della gabbia. Una mano mi piomba addosso e mi giro di scatto, tirando un pugno diretto in faccia al mio avversario. Cade a terra. La gente urla più forte, i volti schiacciati contro la rete. Dietro di loro, un lampo di capelli rossi: Angelina. È tra le braccia di un mutante e sta picchiando con le sue manine contro quel bruto tatuato. Lui ride e la sorregge senza difficoltà, ignorando le sue grida di rabbia. Un ruggito mi sale dal corpo. Il mio avversario si rimette in piedi, barcollante, e ondeggia verso di me, ma gli do un calcio così forte nello stomaco da farlo volare contro alla parete opposta della gabbia. Mi aggrappo alla rete vicina, gli artigli affilati come rasoi che mi escono dalle dita. Non sto ragi

