Non voleva lasciarla andar sola; almeno fino alla stazione la voleva accompagnare per dirle che non pensasse alla casa; egli avrebbe fatto compagnia alla piccina e avrebbe telegrafato alla signora, a Genova. Alla stazione Bianca ebbe appena il tempo di ritirare il biglietto. Il treno era già lì e la fermata era di pochi minuti. Una stretta di mano al giovine capo, una corsa al treno, su in uno scompartimento di seconda classe, un saluto dal finestrino e via. In quello scompartimento viaggiavano altre tre persone: una vecchia signora con la cameriera, e un giovinetto che non alzava gli occhi dal giornale. Il treno correva, correva, lontano dal paese, lontano dai monti, verso lui! Il cuore della fanciulla batteva col ritmo precipitoso del treno, ella vedeva fosco, le pareva avere un velo

