Il Bordin era uomo di scarsa cultura, grezzo per origine sociale e, per di più, la pratica annosa in una Pubblica Sicurezza, fino a poco prima, milizia filofascista in cui sovente erano stati usati metodi brutali, l’aveva portato ad approvare, come sappiamo, l’uso della violenza contro gl’inquisiti, un sentimento che l’influsso del suo giovane superiore aveva iniziato a indirizzare sulla via della misura e della pietà; ma a parte tutto, il brigadiere era persona intelligente, per cui aveva considerato col neo amico: “Scusa, Vittorio, prima tu hai parlato delle vittime come Abele e, in certo modo, se non sbaglio, le hai accomunate a Peppino Scognamiglio: scusami, sai? ma lui non mi risulta essere stato un abele, semmai un caino della stessa stoffa del proprio capo; anzi, per usare le tue st

