La menzogna del sultano Nello stesso istante in cui Dafidi varcava la soglia della cucina lamentandosi della situazione, a chilometri di distanza, nel Regno di Ergchebbi, all’interno del Castello del deserto due figure erano intente a discutere. La figura più alta era un uomo allampanato con una carnagione scura, vestiva una lunga tunica di color bianco con delle decorazioni rosse e oro – gli stessi colori del palazzo in cui risiedeva – e teneva sottobraccio un turbante anch’esso degli stessi colori della tunica. Rivolgendosi con voce calma e apparentemente dolce alla piccola figura paffuta al suo fianco gli domandò: «Dimmi Bobolonius, come procedono le ricerche del Tesoro di Ergchebbi?». «Sultano Hamid, mio signore, non credete che sarebbe meglio portare la nostra attenzione sugli even

