CAPITOLO SECONDO.-3

3108 Parole

Ciascuno può immaginarsi quanto fosse acerba l’interna doglia del P. Girolamo, allorchè si avvide dell’accorto pretesto del prencipe, ed immaginandosi, aver egli già stabilito il destino d’Ippolita, tremò per lei, e temè che Manfredi, perdendo la speranza di riavere Isabella, nell’impazienza d’ottener un figlio, si sarebbe determinato a ricercare altra donzella, la quale tentata dall’alto rango cui poteva elevarla il principe, non ricuserebbe d’accettar la sua mano. Rimaso pertanto qualche momento in silenzio, ed assorto in diversi pensieri, vide alla perfine che il solo differire potea somministargli qualche opportuno compenso, onde giudicò, esser meglio di mantenere nel cuor del prencipe la lusinga di aver seco di nuovo Isabella: d’altronde sapeva egli, potersi pienamente fidare alla med

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