La terza donna “Quando venni in Italia, cinque anni fa, più o meno, lavoravo esclusivamente come insegnante di ballo in una scuola nel continente. È lì che ho conosciuto Ines, lei insegnava nel corso avanzato e siamo diventati subito amici, visto che ci accomunava anche la zona d’origine, lei è nata in un paese non molto lontano dal mio. Quando decisi di venire qui lei mi seguì, per un po’ ci siamo frequentati, cioè abbiamo provato a stare insieme, lei si era innamorata di me fin dall’inizio, io no. Non voglio sembrarti freddo, ‘cinico’ si dice? Bè, insomma, per me la cosa non ha mai varcato la soglia dell’affetto e quando glielo dissi lei ne soffrì molto ma poi decise di rimanere ed essere comunque la mia partner di ballo. Suppongo che ha sempre sperato in cuor suo che potessi cambiar

