Atlante iniziò a camminare in cerchio intorno a me, circondandomi. Alla fine, mi spostai di lato per poterli affrontare entrambi. "Niente giochi." La mia voce era forte, e il fuoco che scorreva nelle mie vene stava lentamente tornando. Alessio ebbe il coraggio di rimproverarmi come si fa con un bambino. "Sai che non giochiamo, uccellino." Sbuffai a quel soprannome che mi avevano dato da bambini, quando io e Daniele giocavamo ogni giorno con i gemelli Grimaldi. "Certo... affari allora?" dissi a denti stretti. Piantai i piedi a terra, preparandomi a quel dolore travolgente che aveva devastato la mia vita a sedici anni. "Io, Chiara Bosco, acc—" La mano calda e callosa di Atlante improvvisamente interruppe le mie parole. Mi trasmise una deliziosa scarica elettrica. Aveva avvolto la sua man

