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6 La casa di don Salvatore, o piuttosto il casamento, che del resto ad X*** veniva chiamato pomposamente palazzo, come si è detto, ergevasi ultimo all'estremità nord di X***. – Le finestre irregolari, i muri imbruniti dal tempo, basso, quasi rotondo, circondato da cortili rustici e loggiati, pareva una costruzione medievale, e forse lo era; dietro si stendeva un orto, piantato qua e là a magnifici alberi fruttiferi, con pergolati assai pittoreschi e il loro ingraticolato di rami e di canne, e l'interno corrispondeva perfettamente all'esterno; la mobilia severa, antica, bruna, le pareti bianche e i pavimenti e i soffitti di legno. La cucina ampia, dalle pareti coperte di casseruole di rame lucentissime, il camino in un angolo e il forno nell'altro, poteva passare per cucina di veri signor

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