35 ... Attendeva da un'ora, davanti a un libro che non leggeva, la faccia bianca quasi di morta nascosta fra le mani scheletrite, consumate dalla febbre, gli occhi cerchiati di nero, fatti enormi dall'angoscia che la divorava, dall'attesa e dall'eterna paura. Fuori la luna splendeva, sul cielo bianco di una orientale notte estiva; i fiori, gli ultimi fiori bianchi, olezzavano nel silenzio azzurro e nella calma della notte, ma che importava a Lara della luna e dei fiori? Solo l'astro del dolore brillava sul suo cielo, solo i fiori della morte olezzavano nel sentiero della sua vita. Quando suonarono le undici, un fremito le passò per le spalle, sull'abito oscuro indossato forse in segno di lutto per la morte dei suoi sogni e delle sue ultime speranze: era così fantastica Lara! Si levò ment

