Capitolo IV - Soames medita

2402 Parole

Capitolo IV Soames medita Quando lesse sul “Times” la notizia della morte di suo cugino Jolyon, Soames non ne fu eccessivamente commosso. Quell’uomo era morto. Non c’era stato mai molto affetto tra di loro. Ma d’altra parte il vivace sentimento dell’odio si era da gran tempo spento nel cuore di Soames, e lui non voleva certo ora abbandonarsi a una recrudescenza: non poté tuttavia fare a meno di pensare che quella morte prematura era una specie di giustizia poetica. Erano vent’anni che quell’individuo si godeva la casa e la moglie, al posto suo, ed ecco, era morto. II necrologio comparso sul giornale poco tempo dopo, dava, a suo parere, troppa importanza a Jolyon. Parlava di lui come di «un pittore accurato e piacevole, la cui opera si può ormai considerare come tipica della migliore arte

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