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1003 Parole
Il viaggio per l'Italia duro' qualche ora e non appena arrivarono a Roma, i due fidanzati iniziarono a girare ed esplorare la città, in fondo James la conosceva piuttosto bene, avendo i nonni di origini italiane aveva passato li' molte estati da ragazzo e aveva pensato che magari potesse fare piacere ai suoi nonni rivederlo dopo tutti questi anni. "Wow e' cosi bella e grande...non so da dove potremmo iniziare a girare" Morgan fece un giro su se stessa entusiasta della situazione e James non poté che sorridere vedendola cosi felice, in effetti il motivo più grande affinché l'aveva portata con se era quello di farle finalmente vedere il suo luogo dei sogni. "Stasera c'e'...sai la prima cena tutti insieme, con i miei nonni, dopo tutti questi anni e mi piacerebbe se venissi con me a farmi un po da supporto, e anche perche' voglio farteli conoscere" James la prese per mano mentre lei lo guardava con gli occhi un po sgranati, non si aspettava di certo una domanda simile dopo il viaggio e quindi lo guardo' confusa. "Perche' io?" James non riusci' a trattenere una risatina e lei lo guardo' male "sei la mia ragazza forse?" Visitarono la citta' che fece innamorare sempre di piu' Morgan e presero anche un bel gelato "ma il pistacchio qui e' molto piu' buono" *** In poco tempo arrivo' l'ora prestabilita e i due ragazzi si recarono verso casa dei nonni di James, mentre Morgan tremava letteralmente, tanto che le era anche scivolato l'anello nella macchina che avevano noleggiato "ehi stai calma ok? ti adoreranno" Lei lo guardo cercando di mascherare il sorriso che le aveva appena fatto nascere "lo dici solo perche' stai con me, non sei assolutamente obbiettivo" "ah no?" sorrise lui avvicinandosi al suo viso prima di lasciarle un bacio a stampo "no per niente" sorrise lei scuotendo la testa, mentre James si occupo' di suonare il campanello; ad aprire la porta fu una signora con un maglioncino bianco, che passo' lo sguardo tra i due ragazzi prima di stringere James in un abbraccio "che bello rivederti" Lui sorrise ricambiando affettuosamente l'abbraccio della nonna e poi dopo essersi staccati la donna sposto' lo sguardo sulla ragazza accanto al nipote "ciao cara" Morgan le sorrise e la saluto' cordialmente "nonna lei e' Morgan, la mia ragazza" La donna le strinse gioisamente la mano prima di tirare anche lei in un abbraccio, a cui Morgan reagi' un po impacciatamente dato che non se l'aspettava totalmente "entrate pure" disse subito dopo conducendoli nella casa che era stata la dimora dell'infanzia di James. Obbiettivamente era stata una cena fantastica, i nonni di James erano persone meravigliose e nonostante l'avessero riempita di complimenti per tutto il tempo -complimenti che lei non sempre capiva quindi gli sorrideva e basta- lei si era sentita bene. Al momento del saluto infatti la nonna l'aveva stretta e le aveva intimato all'orecchio di tornare a farle visita il più presto possibile, mentre James osservava la scena forse con l'espressione più compiaciuta del mondo. Non aveva mai portato nessuno a conoscere parte della sua famiglia e Morgan gli era piaciuta subito, era destino. Passeggiarono un po' per le strade di Roma ricolme del buio della notte, e della luce che le stelle emanavano "c'è sirio" disse Morgan indicando con il dito una stella che brillava molto più delle altre. "Wow" Il suo sguardo si spostò sulla ragazza che aveva lo sguardo perso a guardare il cielo, e non poté fare a meno di sorridere, davvero non riuscì. "Cosa c'è?" chiese lei sistemandosi una ciocca dietro l'orecchio, dato che non era mai stata in grado di reggere quello sguardo che sembrava volerle leggere dentro "nulla", lei sorrise scuotendo la testa cercando di stemperare l'imbarazzo che si era venuto a creare. "No dimmelo" lui alzo' gli occhi al cielo divertito e poi le prese la mano continuando a passeggiare "hai presente la stella che stavi indicando prima?" "intendi sirio?" lui annui' e lei sorrise incoraggiandolo ad andare avanti nel suo discorso "sai per me quella stella cosi luminosa sei tu" Lei si guardo' intorno in cerca di parole e tossi' mentre alle sue guance arrivava un forte afflusso di sangue che probabilmente le stava rendendo le guance rosse, e in quel momento stava ringraziando il buio della notte che impediva a James di vederla in quelle condizioni. "Hai appena detto una cosa davvero dolce" sorrise lei prima di cingergli il collo con le braccia "ah si?" lei annui' e gli lascio' un bacio a stampo "si, e' la cosa più dolce del mondo J" Lui le lascio' un bacio sulla fronte "mi piace quando mi chiami J, te l'ho già detto?" lei annui' e gli fece un altro sorriso, non riusciva a farne a meno sinceramente e anche lui lo sapeva "si me l'hai già detto" "Allora te lo ripeto" sorrise lui sistemandole una ciocca dietro l'orecchio "mi piace quando mi chiami J, mi piace stare con te qui a Roma, mi piaci tu" Gli poggio' le mani sulle guance e poi si sporse sulle punte lasciandogli un veloce bacio "anche tu mi piaci James, mi piaci tanto" Tornarono in hotel in silenzio, entrambi con quelle due parole nelle orecchie, le mani intrecciate che si cercavano e la luce delle stelle che illuminava le loro figure vicine nel buio. Nessuno dei due riusci' a prendere sonno quella sera, James guardava il soffitto e Morgan guardava fuori dalla finestra, i cuori pieni d'amore e i silenzi che valevano più di mille parole, davvero pero', tanto che entrambi si guardarono per un po, i loro sguardi persi l'uno nell'altra, sguardi che sembravano non volere una fine, non più almeno. "Morgan" "Mh?" James prese un sospiro e rimase in silenzio per qualche secondo, non sapeva proprio come dirlo, ma sentiva dentro di se che era il momento giusto, doveva esserlo per forza, tanto che si schiarì la voce prima di prendersi di coraggio e riuscire a dirlo "penso di amarti"
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