15. Juliet

553 Parole

JULIET Le mattine nella capanna delle profetesse senza compagno erano molto simili a quelle nell’abbazia. Come ex orfana diventata suora, mi era stato affidato spesso l’incarico di sorvegliare le nuove reclute dell’abbazia. Soltanto che adesso non avevo più la Madre Superiora a controllare ogni mia mossa, ma dei giganteschi guerrieri Berserker. Era il terzo giorno di bufera, e le ragazze erano irrequiete. «Mi annoio.» Meadow si buttò sul letto, sgualcendo il suo abito. Mi morsi la lingua. «Possiamo andare da Laurel?» chiese Violet. «No, tesoro.» La presi in braccio e la sistemai accanto a Meadow. «Sta nevicando troppo forte. Forse, se glielo chiedi con gentilezza, Meadow potrebbe farti le trecce.» «Prima ha bisogno di una lavata» disse Meadow, ma si mise prontamente a sedere e cominc

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI