Un piano folle.«Aprite! Non lo ripeterò!» insistette la voce da fuori la porta. «Apri pure, Hugg.» Con una rapidità insospettabile, Mansill aveva già riavvolto e fatto sparire il documento compromettente. Badfinger ingollò saliva ed eseguì. Si ritrovò dinnanzi a un tizio biondo, con un distintivo in mano. I loro sguardi si incrociarono ed esprimevano entrambi lo stesso interrogativo: “Sarà lui?” I due avevano già avuto un vivace scambio di opinioni, ma nella penombra e a mille iarde di distanza. In particolare, il ranger notò nel volto dell’altro qualcosa di familiare che, però, non riuscì a definire. «Ah, Rick, sei tu? Mi hai fatto prendere un accidente, razza di filibustiere!» «Ehi, nonnetto! Vacci piano con le parole, sono pur sempre un uomo di legge, io» ironizzò il Biondo. «Hugg

