Verso il polo Nei canti dei pirati scandinavi, che conservarono nelle loro tradizioni tanti racconti mitici degli antichissimi Arii, il nano Regin ci appare come uno spirito perverso del male e del fuoco sotterraneo; un'immagine della notte e della morte che odia il luminoso Sigurd, nel quale si trova certamente un mito del sole. E forse Regin, fra tutti i nani ricordati nella poesia di popoli diversi, è il più feroce e perfido. Anzi, nel secondo canto della vecchia Edda, scritto a gloria di Sigurd vincitore del drago Fafnir, si dice che Regin, figlio del re Hreidmar, superava per astuzia tutti gli uomini, aveva malvagità pari alla sua dottrina e conosceva la magia. Regin volle educare il giovine Sigurd, che prima amava molto, e quando gli raccontò la storia dei suoi antenati, gli disse

