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1575 Parole

11Tisane e acqua per tre giorni Tre giorni a casa di Ribò, mangiando riso bollito e bevendo tisane e succhi di frutta, racchiudono l’esperienza più enigmatica e insieme più scialba che un povero minchione come me possa vivere. Qualche fesso dirà che il vero enigma non è nascosto nella mia convalescenza, ma si annida invece nelle confuse vicende intestinali e ospedaliere delle quali sono stato il protagonista, mio malgrado, l’inconsapevole primo attore, nonostante la mia vocazione al ruolo di comparsa, o a quello di scomparsa, che poi prediligo fra tutti. Al fesso che mi fa le pulci non dovrei manco dare ascolto, figurarsi rispondergli. Ma il Cardo, a differenza di molti tacchini impettiti, volge allo stupido uno sguardo affettuoso. Non è per pietà, questo mai, che talvolta mi trovo a lan

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