13L’opera d’arte dei poveri di spirito Lo stile di Ribò, in macchina, è quello del morto nel fiume. Va così piano che non riesce a controllare del tutto il movimento del mezzo, ma è costretto a subire i capricci della lentezza. Tiene una mano nel punto più basso del volante, mentre con l’indice dell’altra scorre ripetutamente la piega che dalla pinna nasale scende fin oltre l’angolo della bocca accogliendo per un tratto una estremità dei baffi alla tartara. La macchina scivola sull’asfalto compiendo lievi digressioni rispetto alla retta, proprio come un cadavere che galleggia sulla superficie del Po e ne asseconda con placidità il flusso, scartando però di lato, ogni tanto, sospinto da minime correnti laterali o dalla deriva e ora sembra puntare verso la riva, dove rischia di incagliare,

