Iniziammo da quel momento una nuova routine. Ero io adesso che prima dell'alba rientravo nelle mie stanze dopo essere stato tutta la notte insieme. Marco veniva a bussare alla mia porta e mi scortava in stanza assicurandosi che non ci fosse nessuno che ci scoprisse. Proprio come era accaduto quell'estate ma in modo inverso. Con Nora ci ritrovavamo a colazione, in presenza dei miei genitori che avevano la costante di essere sempre i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare. Sin da piccolo era sempre stato così, poiché per loro la colazione era l'unico momento in cui potevano incontrare i quattro figli. Io, mio fratello Alessandro e i miei fratelli più piccoli, adesso universitari, Arturo Maria e Abena. I miei genitori erano gli ultimi a lasciare la sala da pranzo. Era capace che poi non l

