Ricevere la lettera di zio Rufus mi aveva in parte tranquillizzata. Dovetti ammetterlo, a parte pochi ricordi della mia età da bebè, non avevo più incontrato lo zio Rufus. Mi era capitato con lo zio Joan, nonostante non avessi mai capito la sua reticenza a tornare a casa del nonno. Quella lettera mi aveva aperto un mondo, anzitutto facendomi capire che il nonno era sempre stato l'uomo che conoscevo e che, nonostante i legami di sangue, restava fermo sulle sue decisioni. Che fossero mamma o la nonna, dovevano solo accettare le sue scelte, io non avevo voluto farmi sottomettere. Avere il nonno al mio matrimonio era stata una concessione, da parte di quell’uomo tutto d’un pezzo. Non fatta per amore mio. Attraverso la lettera dello zio Rufus era stato palese che nonna Cora, si era vista pr

