Quando rientrammo, mano nella mano, eravamo incuranti di chi ci circondava o ci avrebbe visto. Raggiungemmo Priscilla e Giorgio che fermi con gli altri avevano lo sguardo puntato al centro della sala. Thomas Uriel ed Eleonora erano a centro stanza. Lui in ginocchio le teneva la mano. "… temo di non averti mai detto quanto io ti ami. Sei la mia vita, la luce dei miei giorni e il mio faro nella notte." Strinsi la mano a Leonard. Thomas Uriel stava facendo una dichiarazione? “Ti amo Eleonora del Kleinsten, sei la mia vita e voglio trascorrere con te il resto dei miei giorni. Eleonora... vuoi sposarmi? Un'altra volta." “Oh wow!” Esclamai sorpresa. “Quel ragazzo sa sempre come farsi notare.” Disse mio suocero. “Presto ci sarà un altro matrimonio!” Affermò mamma. “In realtà sara

