Maurizio Mapelli

2004 Parole

Maurizio Mapelli Andrea Il corpo di Andrea è stato trovato ieri, appeso per il collo a una trave del soffitto. Il soffitto di un appartamentino trasformato in loft all’ultimo piano di una vecchia casa di ringhiera, a Milano. È stato Gianni, nostro comune amico, a dirmelo poco fa, e io sono rimasto lì davanti alla mia birra diventata all’improvviso indigesta, a pensare: ad Andrea, alla sua ultima compagna, a una vicenda umana finita in tragedia. Mi sembra quasi inutile stare qui a raccontarvi che volevo molto bene ad Andrea, ormai è tardi. Una vita sfortunata, la sua. Ci siamo conosciuti parecchi anni fa, frequentando un corso d’inglese che la mia ditta pretese facessi, senza plausibile motivo: in realtà non ho mai l’occasione per parlare inglese, sul lavoro. Be’, comunque capita a volte

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