CAPITOLO 9-2

1631 Parole

L’agente dei servizi segreti pakistani faceva parte del complotto e quel giorno aveva un compito ben preciso. Una volta che il cecchino avesse ucciso la spia straniera, sarebbe stato il primo a entrare nella stanza. Non avrebbe fatto entrare nessuno fino all’arrivo di una squadra, anch’essa implicata nella vicenda, che avrebbe raccolto le false prove. Aveva sentito le quattro detonazioni di fucile e quando si era ritrovato davanti la spia era rimasto stupito di vederla ancora in vita. Non sapeva se doveva catturarlo o eliminarlo. “Fermo o sparo” intimò in inglese allo sconosciuto. Caruso si trovava a un metro dalla canna della pistola. Si voltò lentamente verso di lui, sollevando le braccia sopra la testa mentre l’agente pakistano chiedeva istruzioni attraverso l’auricolare. In quel mome

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