Capitolo LXVI

1289 Parole

Capitolo LXVI L’esecuzione Era quasi la mezzanotte; la luna, dimezzata dalla fase decrescente e insanguinata dalle ultime tracce dell’uragano, sorgeva dietro la cittadina di Armentières che stagliava nella luce livida i profili delle sue case e lo scheletro del suo alto campanile traforato a giorno. Di faccia, la Lys trascinava le sue acque, simili a un fiume di stagno fuso, mentre sull’altra riva si scorgeva la massa nera degli alberi profilarsi su un cielo tempestoso invaso da grosse nuvole color di rame che creavano una specie di crepuscolo nel cuor della notte. A sinistra si alzava un vecchio mulino abbandonato, dalle ali immobili tra le rovine del quale una civetta faceva udire il suo grido acuto, periodico, monotono. Qua e là, nella pianura, a destra e a sinistra della strada

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