CAPITOLO VENTICINQUE I lacci si erano allentati. Per quanto incredibile, alla fine era riuscita ad allentare quel nodo diabolico. Si era spezzata due unghie e un dito le sanguinava, ma il dolore non era niente rispetto all’esaltazione per la libertà inaspettata. Tinsley fece scivolare lentamente la mano fuori dal cappio, come se da un momento all’altro potesse restringersi intorno a lei per non lasciarla più andare. Il cuore le batteva così forte da ammortizzare tutti gli altri suoni all’interno della cantina. La poliziotta le stava parlando, ma Tinsley non riuscì a captare le parole. Erano semplicemente troppo distanti. Con le braccia ormai libere, si abbassò per dedicarsi ai lacci alle caviglie. Quelli era già riuscita ad allentarli prima. Sarebbe stato facile, a patto di non gua

