CAPITOLO DODICI La situazione non le piaceva affatto. Il corridoio in cui Katie si trovava ora si inclinava verso il basso e le lampadine sul soffitto offrivano un’illuminazione sempre più precaria. La loro luce tremolava, come se stessero per spegnersi da un momento all’altro. Le pareti trasudavano umidità e in diversi punti l’intonaco era crollato. Alcune pozzanghere di acqua limacciosa spuntavano a terra, appena visibili in quella semi oscurità persistente. Se quelle erano le condizioni della mente di Diana, allora le possibilità che la ragazza si svegliasse si facevano molto basse. «Katie, ci sono», disse Matt. «Dov’eri finito?» «C’è stato un po’ di movimento in corridoio. Non è proprio il posto migliore in cui operare. Ora però la situazione è tranquilla, i detective si stann

