ROY/DIDI/BITTAN-4

2414 Parole

Era vera insicurezza o fingeva? Se davvero suonava in un complesso jazz, non poteva che essere bravo. Voleva farsi pregare? Su questo non lo avremmo mai assecondato. Ma non sembrava fosse quello il suo scopo. Rimase un attimo sovrappensiero, poi attaccò all’improvviso con un brano che nessuno di noi aveva mai sentito, uno di quelli che probabilmente suonava col suo complesso di quarantenni. Non era il nostro stile, ma faceva impressione la velocità e la pulizia di esecuzione e il senso del ritmo che teneva. A tratti sembrava finir fuori tempo, ma un istante dopo lo aveva recuperato, in modo assolutamente naturale. Era affascinante. Se stava cercando di trasportarci nel suo mondo, ci stava riuscendo in pieno. Poi, sfumando in modo quasi impercettibile, il suo stile mutò e si avvicinò sempr

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