E ora che faccio? Bevi Carlo, bevi e guadagna tempo. – Ferrara all’ultimo si è tirato indietro. Non gliel’ha fatta? – Già. Era così... così romanticamente legato ai ricordi di un tempo, al senso di dignità, d’onore, d’amicizia, ai valori; così puerilmente vittima di quelle illusioni che quando si è trattato di mettere in pratica il piano – uccidere Roversi – sì, allora mi sarei accontentato di lui, del più schifoso, ipocrita e asservito, quello che reputava una missione cambiare il sistema e che poi, invece, ci ha sguazzato dentro. Nemmeno un maiale saprebbe rotolarsi così bene nei propri escrementi! Credevo che abbattere Roversi, ricorda il “Colpirne uno per educarne cento?”, ancora il loro linguaggio, fosse un segnale inequivocabile. Dico, spezzare il cordone che unisce questo governo

