XXII

570 Parole

XXII – Ciao Anna. – Dove sei? – A Genova. – Quanto ti fermi? – Registro oggi la trasmissione per la tv locale e torno domani. Mi dispiace che sia andata così l’altra volta, Anna. – Così come? Non è successo niente. – Non è successo niente? Ti sei alzata a lavarti come se ti facessi schifo e poi sei uscita senza dire niente. – Stai zitto, Carlo! Non rendere ogni cosa così difficile! Perché devi sempre parlare, parlare e ancora parlare? Fai una buona volta finta di niente... – Se qualcosa non va, vorrei metterla a posto. Sempre. – Ma pensi che possa bastare un colpo di bacchetta magica? Non è così semplice. – È per come ho reagito a questa storia? Le morti voglio dire. È perché cerco di tenerti distante dalla morte? – Ma sì è quello, Carlo. È quello ma anche dell’altro. E, in fon

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