1.

3432 Parole

1. Maurizio Gueli era in uno dei più crudeli momenti della sua vita tristissima. Per la nona o decima volta, ridotto agli estremi della pazienza, aveva trovato nella disperazione la forza di strappare il capo dal capestro. Era suo questo paragone bestiale, e se lo ripeteva con voluttà. Livia Frezzi era da quindici giorni ne la villa di Monteporzio, sola; e lui, in Roma, solo. Solo diceva, e non libero, sapendo per trista esperienza che, quanto più forte affermava il proposito di non ricongiungersi mai più con quella donna, tanto più prossimo ne era il giorno. Che se era vero ch'egli con lei non poteva più vivere, era vero altresì che non poteva senza di lei. Venuto da Genova a Roma circa venti anni fa, nel suo miglior momento, quando già in Italia e fuori con la pubblicazione del Socrate

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