4.

2912 Parole

4. Giustino Boggiolo arrivò tardi a teatro, e con la vettura veramente questa volta, e di trotto, avvampato, quasi avesse la febbre, e sconvolto. Fin dalla piazzetta di Sant'Eustachio la via era ingombra, ostruita dalle vetture, tra le quali la gente si cacciava impaziente e agitata. Per non stare a far lì la coda, Giustino pagò la corsa, sguisciò tra i legni e la folla. Su la meschina facciata del teatro le grosse lampade elettriche vibravano, ronzavano, quasi partecipassero al vivo fermento di quella serata straordinaria. Ecco Attilio Raceni su la soglia. - Ebbene? - Mi lasci stare! - sbuffò Giustino, con un gesto disperato. - Ci siamo! Le doglie. L'ho lasciata con le doglie! - Santo Dio! - fece il Raceni. - Era da aspettarselo... L'emozione... - Il diavolo! dica il diavolo, mi faccia i

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