3.

4364 Parole

3. Due giorni appresso, com'era da aspettarsi dopo quella stretta di mano, tornò al villino Paolo Baldani. Giustino Boggiolo lo accolse a braccia aperte. - Disturbare, lei? Ma che dice! Onore, piacere... - Piano, piano... - disse sorridendo, ponendosi un dito su le labbra, il Baldani. - La vostra signora è su? Non vorrei farmi sentire. Ho bisogno di voi. - Di me? Eccomi... Che posso?... Entriamo qua, in salotto... o se vuole, andiamo in giardino... o nel salottino qui accanto. Silvia è su, nel suo studio. - Grazie, basterà qui, - disse il Baldani, sedendo nel salotto; poi, protendendosi verso il Boggiolo, aggiunse a bassa voce: - Debbo essere per forza indiscreto. - Lei? ma no... perché? anzi... - È necessario, amico mio. Ma quando l'indiscrezione è a fin di bene, un gentiluomo non deve

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