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2847 Parole

«Certo, Judith, certo», rispose paziente Cacciatore-di-Daini; «ma se ci saranno ancora tante lettere spunterà un’altra volta il sole, prima che tu abbia finito di leggerle tutte! Ci hai messo più di due ore per leggere tutti quei pezzettini di carta!». «Parlavano dei miei genitori e mi hanno fatto decidere dei miei progetti avvenire. Scusami, Cacciatore-di-Daini: mi spiace di averti fatto aspettare». «Oh, non ti preoccupare per me, figliola. Poco m’importa il dormire o il vegliare, ma per quanto mi faccia piacere guardarti non è molto gradevole starsene qui seduti a vederti sparger lacrime. Lo so che le lacrime non ammazzano e che certa gente, le donne soprattutto, si sentono meglio dopo aver pianto; io però preferisco vederti ridere anziché piangere». Judith ricambiò questo galante dis

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