Proprio di fronte a lui si stendeva una radura che consentiva una visione chiara dell’accampamento. Questo spiegava come la luce del bivacco fosse stata veduta anche dall’arca. Dato il recente spostamento, gli indiani non si erano ancora ritirati nelle capanne, dovendo provvedere ai preparativi dell’alloggio e del vitto. Ecco perché il fuoco divampava tuttora gagliardo. Quasi tutte le attività erano ormai cessate, e anche il bimbo più affamato aveva potuto saziare il proprio appetito. In una parola, insomma, Cacciatore-di-Daini era giunto nell’attimo di rilassamento e d’indolenza generale che di solito subentra in noi dopo un pasto sostanzioso e quando gli affanni della giornata sono terminati. Il giovane notò subito che molti guerrieri mancavano. Era presente però il suo amico Quercia-Sp

