CAPITOLO VENTISETTE Riley guardò Lawrence, poi rinfoderò la pistola e tolse la sua torcia dalle mani del senzatetto che l’aveva presa. “Una Mercedes?” chiese. “Di cosa parli?” “I nostri uomini l’hanno preso al parcheggio della stazione ferroviaria. E’ davvero vicino a qui, e deve aver corso fin lì, quando ho cominciato a inseguirlo. Stava provando a fuggire nella Mercedes, quando l’hanno acciuffato.” Riley scosse la mano, per provare a scacciare il pungente dolore provocato dal pugno in faccia che aveva inferto a Dutch. Sapeva di doverci mettere sopra del ghiaccio, ma al momento non ne aveva a disposizione, e tutto il resto sembrava più importante in ogni caso. I senzatetto che si erano dimostrati così minacciosi soltanto un momento prima, ora sembravano docili. Dutch, quello che l’av

