CAPITOLO VENTI L’uomo attese un po’ dopo che il treno ebbe lasciato la stazione. Poi, si alzò dal sedile e passò da una carrozza passeggeri all’altra, finché non raggiunse il vagone bar. Come previsto, era lì, seduta da sola ad un tavolo, con gli occhi concentrati sullo smartphone. Lei non lo aveva notato, e lui decise di non attirare la sua attenzione, almeno non ancora. Invece, si sedette in fondo alla carrozza, e la guardò. Si chiamava Sally Diehl, ed assomigliava notevolmente alle altre due donne: lo stesso volto sottile, ricci capelli castani, e una costituzione fisica minuta. Era quella rassomiglianza, naturalmente, che l’aveva condotto da lei. Anche la sua inconsapevolezza era in qualche modo attraente. Ancora non sapeva che questi tratti e queste caratteristiche l’avevano conda

