«Ho conferito il gran cordone del mio ordine al nostro degno arcivescovo, che ha mostrato una fermezza rara in uomini di settant’anni. «Spero che Ella non mi vorrà male dell’aver io richiamate tutte le signore dall’esilio. «Mi dicono che d’ora in poi non debbo sottoscrivere che dopo aver messo “affezionatissimo”: mi spiace che mi faccian prodigare una attestazione la quale non è completamente vera se non quando mi dico Suo affezionatissimo Ranuccio Ernesto.» A legger questa lettera si crederebbe che la duchessa fosse in altissimo favore: tuttavia in un’altra del conte, che le giunse un paio d’ore dopo, c’era un che di singolare. Non si spiegava bene, ma la consigliava di scrivere alla principessa che una indisposizione momentanea la costringeva a ritardare di qualche giorno il ritorno

