Capitolo 20 CALEB Brooke in ginocchio, con le labbra avvolte intorno al mio cazzo, era un’altra di quelle immagini in grado di bruciare le cornee. Sì, sarei diventato cieco, era ormai assodato, ma, al ricordo di immagini così spettacolari, sarei stato felice e sorridente anche in quello stato. «Cazzo... è fantastico, Brooke.» Le guidai la testa, mentre prendeva tutto il mio uccello fino in fondo. Mi afferrò le palle e iniziò a ruotarle in una mano, mentre sentivo che tutto stava esplodendo e sfuggiva al mio controllo. «Sto per venirti in bocca. Se non vuoi, fermati ora» riuscii a dire sull’orlo di un orgasmo stratosferico. Tolsi le mani dai suoi capelli e afferrai i miei, tirandoli così tanto da sentire bruciore. «Cazzooooo...!» Gettai la testa all’indietro, quando venni. Brooke non si

