Capitolo 6

2435 Parole

Capitolo 6 CALEB «Sììì!» esclamai, forse con troppo entusiasmo, quando arrivò il suo messaggio. Ma che cazzo me ne importava? Ero il capo e Brooke mi aveva appena dato il suo numero. Victoria smise di controllare la mia agenda e mi guardò da sopra i suoi appunti con aria incuriosita. «Devo fare una chiamata. Finiremo dopo pranzo» le dissi, sapendo che capiva perfettamente quello che intendevo dire, e cioè “levati dai piedi e lasciami solo.” Victoria Blakney non era stupida, e questo era il motivo per cui era la mia segretaria personale. Era anche la sorella del mio migliore amico, nonché la candidata perfetta per questo lavoro. La conoscevo da quando aveva più o meno quattro anni, e lei si muoveva nel mondo in cui vivevo, come e meglio di me, perché era anche il suo. «Le peonie rosse?

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