CAPITOLO III-2

2278 Parole

«Ci vado molto volentieri, perché là passo le giornate meglio che non in casa mia.» Emilio non ebbe niente da ridirci, e si rassegnò anche a vederla, di sera, meno spesso. Ella ritornava tardi dal lavoro e non valeva più la pena di trovarsi. Perciò egli ebbe ora delle sere che poté dedicare all’amico e alla sorella. Ancora sempre egli tentava d’ingannarli – come ingannava se stesso – sull’importanza della sua avventura, ed era persino capace di voler far credere al Balli d’essere lieto che Angiolina qualche sera fosse occupata per non averla, dopo tutto, vicina ogni giorno. Il Balli lo faceva arrossire guardandolo calmo con occhio scrutatore, ed Emilio, non sapendo dove celare la sua passione, derideva Angiolina, riferiva certe osservazioni esatte che andava facendo su di lei e che veramen

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