Capitolo 20

667 Parole

Capitolo 20 Ida Sue Osservo Jansen. Il suo bel volto è rigido, come scolpito nella pietra. Per poco non sorrido. Non è la prima volta che mi trovo a confrontarmi con la testardaggine. La vedo da vicino anche quando mi guardo allo specchio, per non parlare delle espressioni dei miei figli. Per qualche ragione, riconoscerla sul volto di Jansen mi fa venire le farfalle allo stomaco. Forse perché sembra preoccupato per me, qualcosa che non mi succedeva da molto tempo. Eppure, non ha importanza quello che lui pensa. Non ho altra scelta. Ho bisogno di questo lavoro. Inoltre, per quanto mi piacciano Jansen e i suoi baci, la vita mi ha insegnato con le cattive che si può contare solo su se stessi. «Accetterò il lavoro» dico decisa, per evitare qualsiasi discussione. «Quell’uomo è uno stronzo»

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