Capitolo 29 Jansen Faccio scivolare le dita nel suo calore umido. Sento i muscoli fremere e rilassarsi per lasciarmi entrare, mentre cercano di risucchiarmi più in profondità. È nervosa come un puledro e non voglio spaventarla. Sospetto che sia stata ferita in passato. Qualcosa nei suoi occhi la tradisce, me ne sono accorto da un po’ e adesso ne sono ancora più convinto. Voglio andarci piano, prendermi il mio tempo ed essere gentile con lei. L’istinto di sprofondarle dentro, così forte da ricordarsene ogni volta che proverà a camminare, è in lotta con il bisogno di rallentare. Il mio uccello è così duro da far male e riesco a sentire il metallo freddo della cerniera dei jeans premere in modo insopportabile. «Solleva il seno per me, piccola. Offrimelo» la incoraggio, perché voglio che p

