Gli affiliati ripeterono l’ultima frase. Il capocrimine portò a termine il cerimoniale. «Vi sono tre donne sedute in circolo a eguali intervalli, ciascuna su di un trono, e vi è una donna di bianco vestita e il capo coronato di bende con un coltello in mano. Con la mano destra chiude il cerchio, con la sinistra fa sì che sia impossibile spezzarlo. Questa donna mise innanzi fatti, ordini, sorti e favelle. Salì su un palco elevato e così parlò: Calice d’argento, ostia consacrata, con parola d’umiltà è formata la Società.» «Calice d’argento, ostia consacrata, con parola d’umiltà è formata la Società», dissero gli affiliati. Il fischio profondo del vento arrivava dentro il casolare superando le pareti di pietra e coprendo il crepitio della legna che ardeva nel focolare. Un rumore ancora pi

