CAPITOLO X La lettera del farmacista gli era pervenuta soltanto trentasei ore dopo il fatto e il signor Homais l'aveva redatta in modo tale, per un riguardo alla sua sensibilità, che sarebbe stato impossibile potersi fare un'idea precisa di quel che era accaduto Il brav'uomo era caduto dapprima come colpito da apoplessia; poi aveva creduto di capire che Emma non fosse morta. Ma poteva anche esserlo. E alla fine si era infilato il camiciotto, aveva preso il cappello, messo uno sperone alla scarpa ed era partito, ventre a terra, ansimante, sentendosi, lungo tutta la strada, divorare dall'angoscia... A un certo punto fu perfino costretto a scendere da cavallo. Non ci vedeva più, udiva delle voci intorno a sé, si sentiva impazzire. Faceva giorno. Scorse tre galline nere che dormivano su un

