CAPITOLO LXIV

505 Parole

CAPO LXIV Ne’ primi giorni fu stabilito che ciascuno di noi avesse, due volte la settimana, un’ora di passeggio. In seguito, questo sollievo fu dato un giorno sì, un giorno no; e più tardi ogni giorno, tranne le feste. Ciascuno era condotto a passeggio separatamente, fra due guardie aventi schioppo in ispalla. Io, che mi trovava alloggiato in capo del corridoio, passava, quando usciva, innanzi alle carceri di tutti i condannati di Stato italiani, eccetto Maroncelli, il quale unico languiva dabbasso. «Buon passeggio!» mi sussurravano tutti dallo sportello dei loro usci; ma non mi era permesso di fermarmi a salutare nessuno. Si discendeva una scala, si traversava un ampio cortile, e s’andava sovra un terrapieno situato a mezzodì, donde vedeasi la città di Brünn e molto tratto di circosta

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