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2323 Parole

Lui posò il bicchiere e si sporse leggermente verso di lei, posandosi i gomiti sulle ginocchia. «Non lo capisco. Taylor, dico. Aiutami a capirlo». Susanna sorrise leggermente. «Che cos’è che non capisci? La sua sottomissione?». «Sì, anche». «È quello che gli piace» spiegò lei. «Essere umiliato, frustato, legato, trattato come un oggetto... lo eccita. Questo non significa che gli piaccia venire, non so... rapinato per strada, okay? Se un tizio gli dà uno schiaffo mentre litigano per qualcosa si incazza. Se qualcuno lo spintona mentre è in fila a uno sportello non gli viene duro». «Mh, no?». Lei sorrise. «No, Harry. E dopo il tuo exploit di prima dubito che ti consideri sexy. Al massimo ti considera stronzo». Lui si rigirò l’informazione nel cervello. Finì il suo bicchiere di vino, lo

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