XIV Alle 14 di quello stesso giorno Romina Lisetti si presentò al cospetto del commissario Crema. Sulla scrivania del poliziotto c’era una cartellina di cartoncino blu su sui spiccavano le iniziali della segretaria di Balestri. La piccoletta indossava un vestitino a fiori che lasciava intravedere le sue forme generose. Era una modella in miniatura; un metro e cinquanta di gimcane che calamitava gli sguardi maschili. Dopo i saluti e le “radiografie” di rito, la donna si accomodò sulla sedia destinata all’interrogatorio. Sergio e Marco fecero altrettanto qualche attimo dopo. “L’ho fatta chiamare, signora Lisetti, perché abbiamo la necessità di approfondire un aspetto di questa vicenda”. “Sono qui, commissario. Su Gabriele penso di avervi detto tutto”. “Avete avuto una relazione?”. L

