Quando Mila rientra in camera mi sembra sia passata un'eternità, e per un attimo non ci speravo più. Subito dopo la sua entrata si ferma di scatto, e i suoi occhi indugiano su di me; le accenno un sorriso, e facendolo apposta butto i capelli all'indietro sulla schiena completamente nuda. «Pensavo non venissi più», le dico. Do un'occhiata insignificante alle mie unghie, giusto per stuzzicarla di più non guardandola, e quando sposto lo sguardo su di lei non riesco a trattenere un ghigno: sembra mi stia mangiando con gli occhi. «Dio, hai un culo da favola...» Sussurra, la voce molto più rauca del normale. Le sorrido, e d'un tratto mi sento sopraffatta da quel senso di appagamento totale che mi eccita più di quanto non lo sia già. Ho temuto di non vederla superare quella soglia una volt

