Sollevo la testa dal cruscotto, e mi ritrovo due paia di occhi castani intenti a fissarmi con fare assente. Sposto lentamente lo sguardo sullo specchietto retrovisore e mi accorgo non solo delle condizioni pietose in cui mi ritrovo, ma anche della presenza di Normani seduta dietro di me, intenta anche lei a fissarmi silenziosamente. Solo con uno sguardo più colpevole e imbarazzato, rispetto a quello di sua cugina. «Che cosa ci fate, qui?» L'istinto mi ha spinta a voltarmi verso Mila, ancora in piedi, fuori dalla macchina. E' vestita nello stesso modo in cui l'ho vista prima: pantaloncini corti e un top crop leggero che mette in mostra altri tatuaggi che non immaginavo potesse avere sulla pancia, e un paio di scarpe basse ai piedi. Mi chiedo se il nero che usa sempre per vestirsi coincid

